venerdì 22 ottobre 2021

Mauro Mulas Trio con un bell'album jazz: 'Chiaroscuro'


 Buy!   (G.T. Music)

    Distribuzione: G.T. Music Distribution

       Pubblicato da: Micio Poldo Edizioni Musicali

 

Bello! Lo sto ascoltando/studiando, mentre intanto vado pubblicizzando in giro i lavori trascorsi di Mulas (anche in ambito prog rock, non solo jazzistico). Questo trio, suppongo, non si fermerà a tale prova (superata alla grande), ma continuerà a suonare e pubblicare insieme...

La formazione a tre sembra essere la dimensione ideale per Mauro Mulas, il quale anche in passato ha fatto spesso uso di questa formula. 


   Un trio di Mauro Mulas ma con formazione diversa: mentre alla batteria vediamo Pierpaolo Frailis (presente anche in Chiaroscuro), invece del contrabbasso di Atzori c'è nel video Roberto Deidda alla chitarra; e Mulas non suona il piano qui, ma le tastiere elettriche.


Chiaroscuro è certamente uno dei punti più alti della pur lunga e intensa carriera del tastierista, compositore e produttore nuorese. Mulas iniziò il suo percorso con Entity (gruppo di progressive rock)... anche se aveva già cominciato a esibirsi a otto anni con il gruppo musicale di suo zio... e, dopo aver studiato composizione e musica elettronica, nel corso del tempo è transitato per esperienze costruttive, ad esempio nel jazz, sotto la guida e con l'accompagnamento di musicisti di fama internazionale quali Dave Liebman, John Taylor, Steve Lacy, Paolo Fresu, Roberto Cipelli, Peter Waters.

   Mauro Mulas Trio - "Il senso della vita", breve spezzone dal vivo


Prima di arrivare a Chiaroscuro, da protocollare la pubblicazione - "tarda", purtroppo - de Il Falso Centro, album degli "storici" Entity, banco di prova progressive del musicista sardo e di alcuni suoi accoliti di allora. Parliamo al passato poiché lo 'studio album' in questione venne realizzato tra il 2009 e il 2012, e, quando la Lizard (o meglio la Locanda del Vento, sua sottoetichetta) lo pubblicò nel 2013-2014, degli Entity in vero stavano pian piano svanendo le tracce: un altro capitolo assai interessante ma in pratica forse già chiuso di Mauro Mulas, il quale si muove in continuazione... per tornare ancora e sempre al suo grande amore, il jazz. 


Il Falso Centro è comunque un prodotto da scoprire, un "concept" tipicamente progressive, una serie di brani che formano un'unica storia. La narrazione si accentra sul risveglio di coscienza di un uomo, un uomo che vuole reimpossessarsi della propria vita e, per farlo, sa che occorre abbattere l'ego, che è frutto dell'invadenza di una società che risucchia le persone nei propri meccanismi. Il cantato è in italiano.



Songs / Tracks Listing (album Il Falso Centro)

1. Davanti allo specchio (4:45)

2. Il Desiderio (16:37)

3. Il Tempo (8:41)

4. Il Trip dell'ego (5:26)

5. "ANT" (9:27)

6. L'armatura (12:42)

7. La Notte oscura dell'anima (5:59)


Total Time 63:47


Line-up / Musicians

- Sergio Calafiura / vocals

- Marco Panzino / drums

- Marcello Mulas / guitars

- Gigi Longu / bass

- Mauro Mulas / keyboards


Releases information

Label: Lizard Records/Locanda del Vento (LDV0000007)

Country: Italy

Release date: 1st February 2014


Su etichetta e distribuzione GT Music Distribution

Buy!




   Mauro Mulas omaggia Keith Emerson: "Manticore"


Ma torniamo al presente e al Mauro Mulas Trio di Chiaroscuro.


Gli altri due componenti del gruppo sono Alessandro "Cinzio" Atzori al contrabbasso e Pierpaolo Frailis alla batteria.


Le musiche sono state scritte e arrangiate da Mauro Mulas, qui al pianoforte - e non all'organo elettrico o keyboards assortiti, come in altre occasioni.

 Un particolare dell'immagine della cover


La bella copertina, opera di OndemediE, dà il senso "crepuscolare-tranquillo" della musica, con il vento al minimo (si deduce dalla manica a vento nella foto) e un paesaggio anch'esso "minimale", si direbbe, rarefatto: simbolo di libertà e forse anche di rassegnata solitudine. Nei brani di Chiaroscuro c'è energia, competenza, a tratti gioia, ma scaturita - si direbbe - dopo vari alti e bassi e per la raggiunta coscienza di dover mettere il sé (non l'ego, attenzione!) davanti al mondo.


Registrato a Cagliari nell'ottobre 2020 presso "La Lavanderia Studio" da Flavio Laconi


Mixaggio e mastering: Mauro Mulas e Andrea Locci

Producer – Mauro Mulas, Vannuccio Zanella


In Chiaroscuro siamo più vicini a Thelonius Monk e a Chick Corea che non a Keith Emerson. Come abbiamo già largamente visto, Mulas padroneggia sia il linguaggio jazz che quello prog rock (genere che, è risaputo, comunque tanto attinge dal jazz) e si districa molto bene sia con le impressioni marca John Coltrane che con le suites degli ELP. 

A John ('Trane') ad ogni modo questo album sarebbe piaciuto. Ma anche a Markus Miller, a Pat Metheny...




Da un'intervista a Mauro Mulas su 'Arlequins' a proposito del progetto "prog" Entity.


"Come musicista hai qualche tastierista a cui ti ispiri, o che ti piace particolarmente?"


"A parte Keith Emerson, sicuramente Jan Hammer. Anche Chick Corea mi piace molto. Per restare in campo progressive, un altro è Rick Wakeman, anche se non apprezzo in particolare il suo modo di restare spesso ancorato a certe soluzioni barocche. Un lavoro che mi piace molto degli Yes è Tales from Topographic Ocean, che contiene a mio avviso molte idee originali."



 Mulas in una foto scattata sul palco insieme a Rubens Massidda ('Massidda & Mulas live'), 2013


Quest'altro progetto (vedi video sottostante) si chiamava KTL, nato dalle idee del musicista e producer Marco Angioni, che con l'aiuto di Mulas e di parte dei componenti degli Entity ha portato quei pezzi nati in studio in concerto.
Nel 2001 KTL ha aperto il concerto dei Jethro Tull al Molo Ichnusa e nel 2006 il gruppo si è esibito nel festival "InProgress One" di Sestu.


A parte le cose con gli Entity e i KTL, Mulas vanta numerosi collaborazioni con artisti e gruppi non solo sardi. Ha partecipato all'album I racconti del mare degli Akroasis di Pierpaolo Meloni, organizzatore del festival InProgress One, rivisitando per pianoforte due loro tracce. Ha partecipato al progetto Colossus Iliad, di Marco Bernard, con due brani per pianoforte di propria composizione (vedi su Spotify: Iliad, a Grand Piano Extravaganza). C'è poi da segnalare l'album del M'Organ Quartet, con il chitarrista Massimo Ferra: un lavoro di jazz-rock con qualche influenza progressiva.

Ha inoltre realizzato una composizione per l'ambizioso progetto Colossus sul Decameron: una suite in quattro parti dove suona pianoforte e tastiere e dove si sentono anche il clarinetto di Marco Argiolas e la batteria di Marcello Mameli. 




Molto belle anche le sue esibizioni in duo con Sergio Calafiura (cantante degli Entity), una delle voci più gradevoli della canzone italiana.


Ma torniamo all'album di oggi e ora.


 Chiaroscuro


Tracklist

1. Un Giorno Ancora 3:52

2. Agitazione 6:40

3. Grey 7:27

4. Bobcat 5:51

5. Equilibrio Precario 5:04

6. Milonga 5:37

7. Trash Blues 4:47

8. Ballad 5:51

9. Chiaroscuro 6:40

10. Vertical 3:09

11. Il Senso Della Vita 3:48



L'incipit, "Un giorno ancora", è una fantasia pianistica e da questo punto si dipana una serie di note che ci farà compagnia per le prossime due tracce con cambiamenti sensibili, con piccoli sismi, fino a che parte "Bobcat" e allora questo lavoro prende davvero quota anche in senso ritmico. Sono tutti pezzi gradevoli, alcuni entusiasmanti ("Vertical": quanta giocosità creativa!). Ma, muovendosi dall'alfa all'omega, e dunque dalla prima all'11sima traccia, il momento più alto in cui ci si imbatte nel CD è "Trash Blues", dove per la prima volta anche basso e batteria possono mettersi pienamente in luce; un brano che ci costringe a battere il  tempo... se non addirittura a schizzare in piedi e ballare. Davvero ben fatto.


Il lirismo di "Ballad" (ottava traccia) precede la straordinarietà di "Chiaroscuro", brano giustamente scelto per battezzare l'intero album, per via della sua complessità e dell'interplay importante della pariglia bass+drums. E non stiamo qui a parlare nel dettaglio delle altre tracce, che è vano descrivere (non occorre sempre parlare di tutto!) e che bisogna solo ascoltare, godendone appieno. Noi possiamo soltanto accennare ai pilastri dell'opera, ai muri portanti, se volete. 

In certo qual modo, l'ascolto di Chiaroscuro ci fa ritrovare dentro un club fumoso, di quelli che un tempo si era soliti frequentare (e non solo a Harlem o a St. Louis!), con un piccolo palcoscenico illuminato sopra a cui si scatena la grandezza (pacata!) di geni sconosciuti del jazz, con una cameriera che fa la spola tra il bar e le zone d'ombra.


La song dal titolo "Il Senso Della Vita" è una chiusura "a fronte serena", il messaggio di uno spirito illuminato, di qualcuno che ha finalmente trovato pace.

Donando questa pace, questa nuova consapevolezza, anche a noi.


E rimettiamo il disco sul piatto (cioè: facciamo ripartire l'album sul nostro mp3-player), tornando ad assaporarne ogni nota, tutte le sfumature...



   "Un giorno ancora", una delle composizioni presenti in Chiaroscuro



Mauro Mulas è anche su Spotify

L'album su G.T. Music

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