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lunedì 22 luglio 2024

Nuove uscite "avventurose"

 Avventurose o, come direbbe qualcuno, "fuori di testa"? 

In realtà si tratta qui di tre opere che vogliono stendere le antenne in direzione musica sperimentale, con uno dei tre lavori (il primo) che può avere - e ha - anche un alto valore di intrattenimento.


Uscito in associazione con Moonjune Records:

Core 'ngrato

by Guarino Savoldelli Quintet


itinerario eccentrico nella canzone napoletana


Peter Thelen, su Exposé, ha scritto:
Corrado Guarino è un nome noto nella scena jazz italiana, nonostante le sue pubblicazioni non siano numerose. Per Core 'ngrato ha collaborato con l'acclamato cantante Boris Savoldelli, già conosciuto alla maggior parte dei lettori di Exposé per la sua associazione con Moonjune Records e per svariate uscite su quell'etichetta. A completare il quintetto ci sono Guido Bombardieri al sax alto e clarinetto, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso e il batterista Stefano Bertoli: tutti loro hanno tutti suonato in precedenti dischi di Guarino (Chi? del 2004, una serie di cinque album-tributo dal nome Le Fiabe del Jazz pubblicati tra il 2008 e il 2011, e Si Vede Che Era Destino (2011), nonché probabilmente in alcuni altri di cui non sono a conoscenza. La band era dunque ben affiatata già prima dell'arrivo di Savoldelli, ma sono le sue vocalizzazioni camaleontiche e le alterazioni vocali elettroniche che rendono questo album così avvincente e unico.
Savoldelli e Guarino hanno composto solo due dei dieci brani dell'album. Tre canzoni sono tradizionali (risalgono al XVII e XIX secolo), il resto è di altri compositori. La maggior parte dei pezzi sono leggermente rilassati, alcuni allegri e aggressivi - come ad es. "Ciceranella", che sono certo di aver già ascoltato prima [...] “So' Le Sorbe e Le Nespole Amare” è un altro pezzo potente e melodico dal sapore decisamente folk, che offre al sassofonista Bombardieri spazio per brillare. Ogni traccia qui è eccezionale e offre una gamma di idee jazzistiche e vocali che stupiranno l'ascoltatore. 

 




3​+​3

by Tomeka Reid Quartet   Cuneiform Records

 


Tomeka Reid, cello
Jason Roebke, bass
Mary Halvorson, guitar
Tomas Fujiwara, drums
 

La cellista Tomeka Reid (sue tutte le composizioni) ha licenziato nel 2023 questo album di "musica avventurosa", esplorando nuova matematica sperimentale con il suo quartetto stellare, che è così giunto alla terza pubblicazione.


Nel corso di tre motivi/pezzi che confluiscono insieme (proprio come un set che il gruppo suona in concerto), l'album cattura il meglio di questo ensemble d'avanguardia. Il quartetto della Reid si muove con grazia, senza fretta, calibrando costantemente - evolvendola - la conversazione in corso.



Mother Mallard's Portable Masterpiece Co. 

Un progetto "storico", essendo stato fondato nel 1969! 50 anni di musica elettronica su un CD (click!)

Nella primavera del 1969 David Borden era compositore-pianista alla Cornell University (ambito: Danza), ma per due anni aveva anche lavorato - preminentemente nottetempo - presso la Moog Company di Trumansburg, NY, a breve distanza da Ithaca, cercando di comprendere le funzioni del sintetizzatore Moog (allora in fase di sviluppo) e cercare possibilità per usarlo in performance dal vivo.
All'inizio Mother Mallard era un media per eseguire nuova musica alla Cornell, poiché nessun altro lo faceva. Steve Drews fu il primo a unirsi a Borden. David aveva 30 anni, Steve 23. Mother Mallard presentava nei suoi concerti composizioni di Robert Ashley, Morton Feldman, Daniel Lentz, Jon Hassell, Terry Riley, John Cage, Philip Glass, Steve Reich...
Con il MiniMoog e altri sintetizzatori e con l'aiuto della tastierista Linda Fisher, nonché grazie al patrocinio di Bob Moog, il progetto prese davvero vita... 

Gli ultimi concerti e le ultime registrazioni di Mother Mallard's Portable Masterpiece Co. risalgono al 2019, e in quei frangenti vennero usati gli strumenti originali degli Anni Settanta.

  Elettronica /sperimentazione. David Borden e Steve Drews dal vivo insieme a Judy Borsher, dall'album Like a Duck to Water (Cuneiform Records)

domenica 2 aprile 2023

Il 'Dante' di Nicola Alesini

 

 

L'immagine "in copertina" dell'Inferno di Pieter Huys (seguace di Hieronymus Bosch) introduce Dante: disco uscito non in formato fisico ma solo in quello digitale per la MP & Records. Qui Alesini è con un nuovo collaboratore: Fabrizio Cicero (ai drums).

I brani rispecchiano i “quadri” danteschi più noti. L'album è un estratto dalla registrazione live (su due tracce) di cinque concerti settimanali, dal titolo “Viaggi Immaginari tra Inferno e Paradiso”, tenutisi nel luglio 2009 in Piazza dei Ravennati a Roma.

Dante è uscito il 25 marzo 2023... dunque, per Dantedì! (Ascoltalo su Spotify.)



  Nicola Alesini: saxes, loops, loop machines, voce 
  Fabrizio Cicero: batteria


Tracklist
  1 "Nel mezzo del cammin" (4:09)
  2 "Nella città dolente" (6:15)
  3 "Caron Dimonio" (8:09)
  4 "L’Ora che volge" (6:39)
  5 "La bocca sollevò dal fiero pasto" (5:10)
  6 "Amor che…" (4:35)
  7 "Come sa di sale" (7:48)
  8 "La miseria" (4:14)
  9 "Diverse lingue" (7:00)
  10 "Quali colombe (3:14)
  11 "Ombre portate" (5:49)
  12 "Come d’autunno" (2:59)
  13 "A chi più sa più spiace" (5:43)
  14 "Vergine Madre" (3:23)


M.P. & Records
is a branch of G.T. Music Distribution di Antonino Destra
Via Municipio, 5
35019 TOMBOLO (Padova) ITALY Ph. +39 49 9470749
   email:
   mprecords@mprecords.it

                                                Link: Nicola Alesini su Spotify

 Un viaggio molto lungo quello di Nicola Alesini nel mondo della musica. E a un certo punto ecco l'incontro con l'autore della Divina Commedia, opera somma che, risaputamente, tratta proprio di un viaggio: un viaggio a tappe nei Tre Regni Ultraterreni. La musica spesso è come una nebbia blu, è evanescenza. Ma i brani - in questo come negli altri album del sassofonista romano -, avendo un titolo ben preciso, ci fanno collegare le note a un luogo o personaggio definito e, pur navigando nel sogno, l'ascoltatore si rende conto di avere a che fare con un messaggio netto e diretto. 

Qualitativamente, non c'è il minimo dubbio: il sax di Nicola Alesini è una garanzia; e alla qualità si abbina la forza narrativa. Ogni suo album ha un tema, un argomento, un concept centrale. Questo lavoro su Dante assomiglia, nelle risonanze, a Cities (uno degli output più noti di Alesini, registrato insieme a Saro Cosentino). Lì si trattava di passare di città in città; qui il viaggio ci porta da girone a girone. Ciò che maggiormente deve aver affascinato il musicista è il significato di certi canti danteschi, nonché il loro riscontro con la realtà odierna. Nella Commedia, abbiamo inoltre il topos della selva. E l'incanto dell'amore puro...

 Breve bio

Nicola Alesini è nato a Sanremo nel 1947. È ancora un bambino quando la sua famiglia si trasferisce a Roma. E, nella caput mundi, Nicola prenderà la laurea in Fisica.

Ancora adolescente, si appassiona per la musica: a tredici anni acquista un Melodica Honer e inizia lo studio del pianoforte. Sempre in età adolescenziale, si mette ad ascoltare dischi dei Soft Machine, Ornette Coleman, Gunter Shuller, Modern Jazz Quartet, i Nucleus di Ian Carr, Traffic, Weather Report. Proprio in questi ultimi, scopre l’amore verso il sassofono grazie a Wayne Shorter.



Le sue prime apparizioni pubbliche sono nel 1979 con il contrabbassista Gianluca Taddei. Parte poi una lunghissima discografia dove ogni contaminazione globale si fonde al jazz e alla musica elettronica: tale connubio (jazz + elettronica) diventa la cifra stilistica di Alesini ed è alla base della sua concezione di far musica.

Il musicista si muove sia nelle tradizioni, usufruendo delle atmosfere del Mediterranean Sound, sia nelle sperimentazioni, con riferimenti alla scuola jazzistica nord europea. Esordisce discograficamente nel 1988 con Mediterranea, insieme al pianista Andrea Alberti e al già citato Taddei. Suggestioni oniriche, introspezione, recupero della cantabilità e delle armonie del passato, oltre alla ricerca tecnica, sono gli ingredienti fondamentali delle sue composizioni, in una discografia già vasta e che si estende fino a oggi.

Nicola Alesini è stato anche sassofonista e storico collaboratore di fiducia di Claudio Lolli, nell'ultimo decennio di vita del cantautore bolognese. La cooperazione tra lui e Lolli ebbe inizio con l'album La scoperta dell'America, 2006, dove Alesini è presente nell'ultima traccia; dopodiché Lolli lo chiama a divenire suo arrangiatore e musicista anche per il futuro. 

In quello che risulterà essere il disco finale del rimpianto poeta-cantante, ossia Il Grande Freddo (2017), nella title track e poi nella riproposizione a chiusura del disco (la traccia n. 9: "Raggio di Sole [Il Grande Freddo Reprise]"), Nicola Alesini lascia la sua doppia firma, suonando magistralmente il tema e chiudendo l'album con una malinconica coda. Saranno anche le ultime note registrate da Claudio Lolli...

"Poesia senza parole": come tutti i brani del sassofonista. E come in Dante.



Ci sentiamo obbligati ad associare questo suo album sul celebre Vate a un altro suo prodotto, un prodotto recente: l'EP Un amore partigiano. E ciò perché siamo vicini al 25 aprile, in cui si celebra la liberazione dal nazifascismo, e non ancora lontani dallo scorso 25 marzo, che è appunto Dantedì.

Dante, già. In Dante stesso, il senso di giustizia e l'impegno civile sono ideali continuamente presenti, condizionandone le scelte di vita. L'Alighieri combatté persino in battaglie violente e sanguinose, rinunciando - sia pur involontariamente - alla libertà, dovendo subire la condanna dell'esilio...

Per Alesini la dedizione al bene comune è decisivo, come del resto testimoniato dalla sua partecipazione e presenza in manifestazioni e concerti di lotta; eppure, la sua musica risulta essere magia sonora, i suoi motivi, le arie, gli intercalari, non sono raffiche di mitra! L'impegno di Nicola Alesini si traduce nel sortilegio dei suoni.






            


Nicola Alesini usa i sassofoni attraverso gli effetti elettronici e, come detto, cerca di portare questi suoni anche alle ricorrenze e agli happenings di rilevanza sociale. (Per e con Articolo 21 per il giornalismo, Ossigeno per l'informazione, o l'ANPI.) Alesini è figlio di un partigiano (i suoi genitori si conobbero in Liguria durante la Resistenza: c'erano i rastrellamenti nazisti e sua madre, con l'aiuto delle suore, nascose il combattente Alesini nel "Castillo" di Sanremo). Proprio in ricordo dei suoi, nel 2022 il sassofonista ha pubblicato il suddetto Un amore partigiano: curiosamente, è lo stesso titolo del libro di memorie di Iole Mancini ("staffetta" delle Brigate Garibaldi), uscito nel medesimo anno; ma in realtà questo EP del musicista romano è nato come commento sonoro per il libro (e audiolibro) La ragazza nella foto - un amore partigiano, di Donatella Alfonso e Nerella Sommariva. Poi il lavoro di Alesini ha assunto una dimensione autonoma, divenendo un disco tutto suo sul tema della Resistenza. In Un amore partigiano, il sassofonista evoca, in maniera a tratti onirica, le gesta del padre in lotta contro fascisti e tedeschi. La fluida narrazione (che ricorda il flusso di coscienza nelle opere letterarie) riepiloga i racconti del genitore.

Nell'album Dante, la coscienza civile è ancora più arricchita di suggestioni e visioni. Anzi tale coscienza - com'è di fatto nella Divina Commedia - serve a traslare le visioni profetiche fino ai nostri giorni.
Letteratura, teatro, danza: Nicola Alesini spesso integra la sua musica con altre forme d'arte. Parola, gestualità e immagine si incontrano e si fondono nelle sue creazioni pentagrammate. Che, non per caso, sarebbero e sono ideali soundtrack cinematografici.


Dante, album in digitale, MP & Records. Su tutti gli stores digitali. Maggiori infos: qui

Alesini ha lavorato con musicisti del calibro di Glen Velez, Hans Joachim Roedelius, David Sylvian, Roger Eno, David Thorn, Harold Budd, Steve Jansen, Richard Barbieri. Sylvian ha inserito due brani di Alesini nel suo doppio album antologico Anything and Nothing.




     Recenti collaborazioni

  Tim Bowness - Butterfly Mind  (Inside Out Music, Sony Music 2022)
   Nicola Alesini e Saro Cosentino - The Road To Now (Cat Sounds, 2022)
  Nicola Alesini e Theo Allegretti - In Search Of Light (Dodicilune Dischi, 2022)  

E poi c'è F.D.A., del 2006, dedicato a Fabrizio De André ed edito da il manifesto.  
Accolto con entusiasmo dalla critica, F.D.A. è un incontro con le musiche del grande artista genovese... senza voler per forza essere un disco di rielaborazioni di canzoni di De André. F.D.A. è un lavoro personalissimo di Nicola Alesini, in cui emerge il suo tipico stile a base di melodie e fraseggi che trasudano vita, passioni, sentimenti. In F.D.A., Alesini ha preso, di Faber, la nostalgia, l’ironia, l’amore e l’impegno, inserendovi  elementi della propria visionarietà compositiva. 12 pezzi, di cui 8 appartenenti al repertorio più conosciuto del primo De André: "Bocca di Rosa", "Amore che vieni amore che vai", "Il Testamento di Tito"... 4 sono i brani originali. Uno di questi, "Per F. & L.", ispirato all’incontro tra Fabrizio De André e Luigi Tenco, riesce particolarmente romantico e struggente, grazie anche alla straordinaria complicità dei Radiodervish, che con Alesini firmano il pezzo.

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Recensione di Cities (con Saro Cosentino)






sabato 24 settembre 2022

Da Coltrane a Pharoah Sanders a Santana

Proponiamo due degli album di Santana che senza dubbio risentono dell'influsso della musica di Pharoah Sanders (jazz spaziale... e grande spiritualità).

Pharoah Sanders, celebre sassofonista di free jazz, si è spento oggi all'età di 81 anni. A darne notizia, l'etichetta Luaka Bop:


“Siamo devastati nel comunicare che Pharoah Sanders è scomparso”, si legge nel post. “È morto pacificamente, circondato dall’amore di familiari e amici a Los Angeles questa mattina. Sempre e per sempre l’essere umano più bello. Possa riposare in pace”.


 Sulla sua importanza nel jazz contemporaneo avevamo scritto in questo articolo (Topolàin)

O anche qui (mirror site).

Stava per compiere 82 anni, essendo nato a Little Rock, nell’Arkansas, il 13 ottobre 1940. Raggiunse la fama nel 1965, quando  John Coltrane, all’apice del successo, aveva deciso di rifondare il proprio gruppo scegliendo di farsi affiancare da un secondo strumento analogo al proprio. Quasi un passaggio di consegne dal risvolto drammatico: due anni dopo, "Trane" moriva prematuramente per un tumore non diagnosticato.
Sanders era uno dei rappresentanti più radicali del free jazz, musica sperimentale dalla forte valenza sociale che si sviluppò parallelamente con le grandi battaglie razziali di Martin Luther King e, soprattutto, di Malcolm X: il Black Power sarà sempre un marchio distintivo dei musicisti "Free".

L'ultimo suo disco, Promises, molto acclamato dalla critica, è stato registrato nel 2021 insieme al DJ Floating Points e alla London Symphony Orchestra.

Pharoah Sanders collaborò anche con Alice Coltrane, figlia di John. (Articolo circa Alice Coltrane.) 

Leggi su "le illuminazioni di Alice Coltrane e Carlos Santana" in quest'altro sito.

Le Divine Songs di Alice Coltrane.  


I due album di Santana cui accennavamo sono Caravanserai (1972, con Mike Shrieve alla batteria) e Love Devotion Surrender (1973, che Carlos Santana registrò insieme a un altro virtuoso della chitarra: John McLaughlin). 


Due dei migliori prodotti non solo del jazz-rock ma di tutta la musica contemporanea.


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Dopo la morte di John Coltrane, la musica di Pharoah Sanders sembrò rallentare, divenire più riflessiva. Il sassofonista parve voler dare risalto alle singole note, enfatizzarle, virando spesso verso un minimalismo che piacque poco ai puristi.
Pharoah (vero nome: Farrell) Sanders suonò con Coltrane dal 1965 al 1967, ma anche con Don Cherry, Alice Coltrane, Benny Golson, Idris Muhammad, Norman Connors, Tisziji Muñoz, McCoy Tyner, Randy Weston. Sotto il proprio nome ha pubblicato oltre 30 album.

Come nel caso della produzione di Archie Shepp, così anche la musica di Pharoah Sanders riflette gli impulsi, i rivolgimenti, le ideologie degli anni in cui essa è nata. Un album felice e "rivoluzionario" è Karma, del 1969, contenente il lungo track "The Creator Has A Master Plan".

Un altro sassofonista di jazz d'avanguardia, Albert Ayler, affermò: "Coltrane era il Padre, Pharoah il figlio, e io sono lo Spirito Santo."





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mercoledì 22 giugno 2022

Henry Lowther Band - 'Child Song'

 Henry Lowther (Leicester, Inghilterra, 1941) è un suonatore di tromba di scuola jazz che ha anche suonato insieme ad artisti pop-rock, blues-rock e prog-rock.

Prima della tromba ha imparato a suonare il flicorno.

Child Song è il suo album di debutto come band leader (Deram, 1970). 

Child Song è più che fusion: è sperimentazione, free jazz estremo che ricade in melodie semplici, quasi lineari; è ricerca di nuove vie sonore, è rottura con i pattern tradizionali con qualche richiamo sparso ai maestri del passato. Un debutto più che ragguardevole.




 

Album Tracks:
     - A1: "Introduction2
     - A2: "Trav'lling Song"
     - A3: "Plaything (Child Song And Anima)"
     - B1: "¾ Skip (Trip-Up)"
     - B2: "Between"
     - B3: "Puppet Song"

Musicians:
     Henry Lowther - Trumpet, Flugelhorn, Violin, Percussion, Compositions
     Tony Roberts, Jimmy Jewell (track A3) - Tenor Saxophone, Bass Clarinet, Percussion
     Mike McNaught - Electric Piano, Percussion
     Daryl Runswick - Bass Guitar, Double Bass, Percussion
     Mike Travis - Drums, Percussion



 



Henry Lowther - la lunga discografia

Con un proprio gruppo

Child Song (Deram, ca. 1970)
I.D. (Henry Lowther's Still Waters: Village Life, 1996)
Fungii Mama (Henry Lowther - Jim Mullen Quartet, GWB, 2002)
Can't Believe, Won't Believe (Henry Lowther's Still Waters: Village Life, ca. 2018)

Con Neil Ardley

A Symphony of Amaranths (Regal Zonophone, 1972)
Camden '70 (Dusk Fire, 2008)
Mike Taylor Remembered (Trunk, 2007)
On the Radio : BBC Sessions 1971 (Dusk Fire, 2017)

Con Jack Bruce

Songs for a Tailor (Polydor, 1969)
At His Best (Polydor, 1972)
Cities of the Heart (CMP, 1994)
Rockpalast: the 50th Birthday Concerts (MIG, 2014)

Con Graham Collier

New Conditions (Mosaic, 1976)
Symphony of Scorpions (Mosaic, 1977)
The Day of the Dead (Mosaic, 1978)
Charles River Fragments (Boathouse, 1996)
Workpoints (Cuneiform, 2005)
Hoarded Dreams (Cuneiform, 2007)

Con John Dankworth

The $1,000,000 Collection (Fontana, 1967)
Full Circle (Philips, 1972)
Lifeline (Philips, 1973)




Con David Essex

Hot Love (Mercury, 1980)
Silver Dream Racer (Mercury, 1980)
Stage Struck (Metronome, 1982)
The Whisper (Mercury, 1983)
This One's for You (Mercury, 1984)

Con Michael Gibbs

Directs the Only Chrome-Waterfall Orchestra (Bronze, 1975)
Just Ahead (Polydor, 1972)
Michael Gibbs (Deram, 1970)
Tanglewood 63 (Deram, 1971)
Festival 69 (Turtle, 2018)

Con Barry Guy and the London Jazz Composers Orchestra

Zurich Concerts (Intakt, 1988)
Harmos (Intakt, 1989)
Double Trouble (Intakt, 1990)
Theoria (Intakt, 1992)
Portraits (Intakt, 1994)
Three Pieces for Orchestra (Intakt, 1997)
Double Trouble Two (Intakt, 1998)
Study II/Stringer (Intakt, 2005)
Radio Rondo/Schaffhausen Concert (Intakt, 2009)

Con Keef Hartley

Halfbreed (Deram, 1969)
The Battle of North West Six (Deram, 1969)
The Time Is Near.... (Deram, 1970)
British Radio Sessions 1969–1971 (On the Air, 2013)

Con John Mayall

Bare Wires (Decca, 1968)
Primal Solos (London, 1977)
Rare Tracks Vol. 2 (Decca, 1981)
London Blues 1964–1969 (Deram, 1992)
70th Birthday Concert (Eagle, 2003)

Con i Talk Talk

It's My Life (EMI, 1984)
Spirit of Eden (Parlophone, 1988)
Laughing Stock (Verve, 1991)

Con Colin Towns

Mask Orchestra (Jazz Label, 1993)
Nowhere & Heaven (Provocateur, 1996)
Bolt From the Blue (Provocateur, 1997)
Dreaming Man with Blue Suede Shoes (Provocateur, 1999)
Another Think Coming (Provocateur, 2001)
The Orpheus Suite (Provocateur, 2004)

Con Stan Tracey

Genesis (STEAM, 1987)
We Still Love You Madly (Mole, 1989)
Live at the QEH (Blue Note, 1994)
The Durham Connection (33 Records, 1999)

Con Mike Westbrook

Marching Song Vol. 1 (Deram, 1969)
Marching Song Vol. 2 (Deram, 1969)
Marching Song: An Anti-War Jazz Symphony (Deram,, London 1970)
Metropolis (RCA/Neon, 1971)
Citadel/Room 315 (RCA 1975)
Love/Dream and Variations (Transatlantic, 1976)
The Westbrook Blake (Bright As Fire) (Original, 1980)

Con Kenny Wheeler

Windmill Tilter (Fontana, 1969)
Music for Large & Small Ensembles (ECM, 1990)
A Long Time Ago (ECM, 1999)
The Long Waiting (CAM Jazz, 2012)




Collaborazioni varie

Barry Adamson, Black Amour (Mute, 2002)
Mike de Albuquerque, We May Be Cattle But We've All Got Names (RCA Victor, 1973)
Jon Anderson, Animation (Polydor, 1982)
Julian Argüelles, As Above So Below (Provocateur, 2003)
Steve Ashley, Stroll On (Line, 1989)
Berlin Contemporary Jazz Orchestra, Berlin Contemporary Jazz Orchestra (ECM, 1990)
Chris Biscoe, Profiles of Mingus (Trio, 2010)
Marc Brierley, Welcome to the Citadel (Cherry Tree, 2014)
Brilliant, Kiss the Lips of Life (WEA, 1986)
Pete Brown, The Not Forgotten Association (Deram, 1973)
Buzzcocks, Strange Thing (United Artists, 1980)
Caravan, For Girls Who Grow Plump in the Night (Deram, 1973)
CCS (Collective Consciousness Society, led by guitarist Alexis Korner), C.C.S. (RAK, 1970)
CCS, C.C.S. 2 (RAK, 1970)
Cerrone, Cerrone IV the Golden Touch (Malligator, 1978)
Keith Christmas, Brighter Day (Manticore, 1974)
Philip Clemo, The Rooms (All Colours Arts, 2008)
Tony Coe, Zeitgeist Based On Poems of Jill Robin (EMI, 1977)
Colosseum, Those Who Are About to Die Salute You (Fontana, 1969)
Lol Coxhill, More Together Than Alone (Emanem, 2007)
David Coverdale, North Winds (Polydor, 1978)
Curved Air, Airborne (RCA Victor, 1976)
Delegation, Deuces High (Ariola, 1982)
Lynsey de Paul, Surprise (MAM, 1973)
Bob Downes, Open Music (Philips, 1970)
Bob Downes, Hells Angels (Openian, 1975)
Bill Drummond, The Man (MNW, 1986)
Elf, Carolina County Ball (Purple, 1974)
Gil Evans, The British Orchestra (Mole, 1983)
Gil Evans, Take Me to the Sun (Last Chance Music, 1990)
Neca Falk, Najja Ostaju (RTV Ljubljana, 1980)
Georgie Fame, Right Now! (Pye, 1979)
Bryan Ferry, These Foolish Things (Island, 1973)
Bryan Ferry, Another Time, Another Place (Island, 1974)
Paul Field, Restless Heart (Myrrh, 1983)
Martyn Ford, Smoovin (Vertigo, 1976)
Sharon Forrester, Sharon (Vulcan, 1975)
Allan Ganley, June Time (Vocalion, 2009)
Michael Garrick, Home Stretch Blues (Argo, 1972)
Michael Garrick, Troppo (Argo, 1974)
Dana Gillespie, Ain't Gonna Play No Second Fiddle (RCA Victor, 1974)
Gordon Giltrap, Visionary (Electric Record Company, 1976)
Gordon Giltrap, Perilous Journey (Electric Record Company, 1977)
Carol Grimes, Warm Blood (Caroline, 1974)
John Gustafson, Goose Grease (Angel Air, 1997)
John Harle, The Shadow of the Duke (EMI, 1992)
Hawklords, 25 Years On (Charisma, 1978)
Murray Head, Nigel Lived (CBS, 1972)
The Hollies, Russian Roulette (Polydor, 1976)
Glenn Hughes, Play Me Out (Safari, 1977)
Neil Innes, The Innes Book of Records (Polydor, 1979)
Neil Innes, Off the Record (MMC, 1982)
Incognito, Tomorrow's New Dream (Space Shower Music, 2019)
Chaz Jankel, Chasanova (A&M, 1981)
Elton John, A Single Man (Rocket, 1978)
Denis King, Rainbow Room (Frituna, 1986)
Hans Koller, New Memories (33 Records, 2002)
Locomotive, We Are Everything You See (Parlophone, 1970)
Don Lusher, Cavatina (Chandos, 1980)
Humphrey Lyttelton, Gonna Call My Children Home/the World of Buddy Bolden (Calligraph, 1986)
Malcolm and Alwyn, Wildwall (Key, 1974)
Manfred Mann, Radio Days Vol. 1: Live at the BBC 64–66 (Creature Music, 2019)
John Mayer, Dhammapada (Vocalion, 2006)
Jackie McAuley, Jackie McAuley (Philips, 1971)
Memphis Slim, Blue Memphis (Warner Bros., 1970)
Louis Moholo, For the Blue Notes (Ogun, 2014)
New Jazz Orchestra, Le Dejeuner Sur L'Herbe (Verve, 1969)
Joao Pedro Pais, Tudo Bem Edicoes Valentim de Carvalho (2004)
Shawn Phillips, Faces (A&M, 1972)
The Pretenders, Pretenders II (Sire, 1981)
Quantum Jump, Barracuda (Voiceprint, 1998)
Sam Rivers, Tony Hymas, Eight Day Journal (Nato, 1998)
The Sadista Sisters, the Sadista Sisters (Transatlantic, 1976)
Bill Sharpe, Famous People (Polydor, 1985)
Gary Shearston, The Greatest Stone On Earth and Other Two-Bob Wonders (Charisma, 1975)
Slapp Happy, Slapp Happy (Virgin, 1974)
Spirogyra, Bells, Boots and Shambles (Brain/Metronome 1973)
Stan Sulzmann, Birthdays Birthdays (Village Life, 1999)
John Surman, The Brass Project (ECM, 1993)
These New Puritans, Field of Reeds (Infectious Music, 2013)
Evelyn Thomas, I Wanna Make It On My Own (Casablanca, 1978)
Evelyn Thomas, Have a Little Faith in Me (AVI, 1979)
Barbara Thompson, Barbara Thompson's Jubiaba (MCA, 1978)
Richard Thompson & Linda Thompson, Pour Down Like Silver (Island, 1975)
Keith Tippett, Frames (Ogun, 1978)
Lee Towers, You and Me (Ariola, 1985)
Jasper van 't Hof, George Gruntz, Fairytale (MPS, 1979)
Van Morrison, Avalon Sunset (Polydor, 1989)
Van Morrison, Enlightenment (Polydor, 1990)
Alexander von Schlippenbach/Berlin Contemporary Jazz Orchestra, The Morlocks and Other Pieces (FMP, 1994)
Loudon Wainwright III, I'm Alright (Rounder, 1985)
Charlie Watts, Watts at Scott's (Black Box/Sanctuary, 2004)
Don Weller, Live (33 Records, 1997)
Alan White, Ramshackled (Atlantic, 1976)
Norma Winstone, Edge of Time (Argo, 1972)
Wynder K. Frog, Out of the Frying Pan (Island, 1968)
Momoe Yamaguchi, Golden Flight (CBS/Sony, 1977)
Michael Zager, Life's a Party (Private Stock, 1979)

giovedì 9 giugno 2022

A Tombolo, presso Padova, le "musiche insolite"

                              HONI SOIT QUI PROG Y PENSE

Rassegne di Musiche Insolite

(con i Sintesi del Viaggio di Es e Nicola Alesini)


AUDITORIUM "A. VIGHESSO" - Via Roma, 41 - TOMBOLO (Padova) - Ore 21:00

"Honi soit qui prog y pense" e' il titolo della rassegna di musiche insolite che prende inizio il 2 Luglio a Tombolo (PD) con due presenze eccezionali:
NICOLA ALESINI (sassofono ed electronics), un nome che non ha bisogno di presentazioni,
e SINTESI DEL VIAGGIO DI ES gruppo ormai affermatissimo nell'ambito del Prog.....
Una collaborazione fra M.P. & Records, Lizard Records e G.T. Music Distribution...con il patrocinio del Comune di Tombolo.
Per informazioni e prenotazioni: 331-1209660 - mprecords@mprecords.it - lizardopenmind@yahoo.it
Contiamo, con l'aiuto del pubblico, che questa rassegna possa tenersi con cadenza trimestrale, in 4 appuntamenti annuali per ogni stagione.